Silver Dream

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venerdì, 17 settembre 2004

1.0 - La maledizione di Opmet III (Pilot)

 

Personaggi: Larry Spector, Frank Spector, Giulia Turner, Alek Piterson

 

Come accadono tutte le catastrofi, anche la nostra storia iniziò a causa della cupidigia umana….

Londra 1920

In un piccolo studio Londinese, due fratelli archeologi erano intenti a studiare un antico manufatto egizio. Il primo dei due, Larry era il più snello e attraente, ma non aveva proprio un fisico da sportivo, i capelli a caschetto davano sul biondo un po’ spento, gli occhi erano marrone scuro, nascosti dietro un paio di spessi occhiali. Il fratello più “in carne” si chiamava Frank. Il loro carattere era completamente opposto, Frank non amava correre rischi più del necessario, mentre Larry avrebbe fatto qualunque cosa, pur di raggiungere il suo obiettivo: la più grande scoperta dai tempi del faraone Tutankamon….

Frank:”E’ una pazzia Larry…quella piramide è maledetta, e tu questo lo sai!”

Larry:”Siamo nel ventesimo secolo….e tu credi ancora a queste sciocchezze delle maledizioni?”

Frank:”Questi antichi testi parlano chiaro…”

Improvvisamente i due vennero interrotti dall’ingresso zelante di un terzo individuo….

Alek:”Vecchi fossili ci sono!”

Frank:”A fare cosa?”

Alek:”Ho scoperto il luogo esatto dove è nascosta la piramide di Opmet III detto “l’ombra”!”

Larry:”Cosa?!”

Alek:”Proprio così! Ho trovato, grazie ad anni di fatica, la mappa che indica la locazione!”

Larry:”Io ci sto dietro da molto più tempo di te! Non ci credo….”

Alek:”Aspetta ancora un po’….poi quando la vedrai non potrai far altro…che accettarlo….bye”

 

Dopo qualche minuto entrò nella stanza una giovane donna dai modi eleganti, con i capelli neri raccolti nell’acconciatura tipica dell’inizio novecento, il suo sguardo, lasciava intravedere, attraverso gli occhi di un blu limpido, tutta la sua preoccupazione…

Giulia:”Qualcosa non va Larry?”

Larry:”Giulia? Cosa ci fai qui?”

Giulia:”Come?! Dovevamo andare a casa dei miei….ti devo ufficialmente presentare, sai che ci tengono no?”

Larry:”Non posso proprio….devo rimanere qui….per studiare un piano….”

Giulia:”Ma…me lo avevi promesso….”

Larry:”E cosa vuoi che me ne importi?!”

Giulia:”…..”

Larry:”Scusami….è che questa storia di Alek e della piramide….non riesco proprio a digerirla”

Ma Giulia non disse una parola e andò via, lui non tentò neanche di fermarla.

La sera stessa due loschi individui discutevano insieme a lui nello studio….

Ladro:”Abbiamo rubato il rubino Sciallar dal museo, proprio come ci aveva ordinato, ma non è stato affatto facile! Ora dovremo anche nasconderlo nella casa di questo Alek?”

Larry:”E cosa volete? Vi pago no? Fate il vostro dovere!”

 

Il giorno seguente, Alek era immerso nella sua lettura quotidiana, quando bussarono violentemente alla porta….

Poliziotto:”Apra la porta! Polizia!”

Alek:”Cosa è successo?”

Senza dire nulla, il poliziotto lo spostò prepotentemente e iniziò a rovistare nella stanza…

Alek:”Spero abbiate un mandato”

In quell’istante, il poliziotto gli mostrò il rubino….

Poliziotto:”E questo come lo spiega?”

Alek:”Io….”

Mentre veniva portato via, Larry era rimasto ad osservare soddisfatto tutta la scena, poi era entrato di soppiatto nella casa e aveva trafugato la mappa. Quindi, appena giunto a casa, gridò soddisfatto al fratello…

Larry:”Si parte per l’Egitto! Ho la mappa!”

Frank:”Ma come?”

Larry:”Gentile concessione del nostro amico Alek…sembra che sia stato….trattenuto….”

 

Dopo qualche giorno impiegato nei preparativi, Larry arrivò in Egitto, aveva al seguito tredici servi e suo fratello Frank. Le ore volarono in fretta nella ricerca del punto esatto, alla fine….

Larry:”Ci siamo! Iniziate a scavare, la piramide è sicuramente qui sotto”

Schiavo:”Ma ci vorranno giorni!”

Larry:”Non mi importa! Monterete delle tende….e lavorerete anche di notte per fare prima! Vi pago per questo infondo no?”

Come aveva previsto lo schiavo, ci vollero giorni, cinque per la precisione, per dissotterrare l’intera struttura…

Mercante:”Signore…gli uomini non stanno bene, sono stremati dalla stanchezza e ammalati”

Larry:”Non importa! Appena usciremo dalla piramide gli faremo avere le necessarie cure….ora…visto che tu sei l’unico in salute, ci farai da guida! Andiamo!”

Appena entrati, l’odore dell’aria divenne irrespirabile, erano secoli che nessuno calcava quel suolo. Dopo alcuni metri iniziarono a spiccare sulle pareti delle incisioni…

Frank:”E’ rischioso Larry! Questi sono degli avvertimenti!”

Larry:”Non dire sciocchezze, servono solo a scacciare gli stupidi come te!”

Raggiunta la fine del corridoio i tre si trovarono davanti l’enorme portone che dava nella sala di Opmet III, però, appena cercarono di avvicinarsi, si aprì una botola che risucchiò nel vuoto la guida…

Larry:”Beh….meglio lui che noi no?”

Disse, il fratello lo guardò con disprezzo, ma Larry non ci fece caso, ormai non vedeva altro…

Larry:”Finalmente!”

Frank:”Qui dice….per entrare nella sala, dovete inserire il braccio nella fessura, e girare la chiave all’interno….però state attenti o voi che tenterete….perché se non siete puri la maledizione di Opmet III vi colpirà inesorabilmente!....Larry io….”

Larry:”Sciocchezze! Togliti! Ho aspettato tanto e non mi fermerò certo ora!”

Quindi Larry inserì il braccio….ma dopo alcuni secondi inizio ad urlare dal dolore!!

Il fratello cercò di tirarlo fuori con tutte le forze e alla fine vi riuscì, anche se il suo braccio era diventato completamente pieno di pustole nere!

Poi l’intera piramide iniziò a vibrare e a crollare!!

I due fratelli fuggirono e riuscirono a salvarsi appena in tempo….però Larry perse i sensi in preda alla febbre!!

 

Passarono alcuni giorni, e Larry si trovava ancora in condizioni cagionevoli, assistito da Giulia, nel suo letto….

Larry:”Ugh…Giulia….dove mi trovo?”

Giulia:”Sei a casa…ti ha portato qui Frank…dopo il crollo della piramide….ora rilassati, vado a prenderti un po’ d’acqua”

Larry:”Il crollo?....”

Sembrava più stordito e confuso che mai, quando di colpo il braccio iniziò a bruciargli terribilmente, quindi si tolse in fretta la benda e si trovo di fronte uno spettacolo orrendo! Il suo braccio era diventato totalmente nero e l’infezione sembrava espandersi in fretta su tutto il corpo! In preda al terrore iniziò ad urlare e si gettò fuori dal letto…

Quando arrivò di corsa Giulia, non vedendolo più nel letto iniziò a preoccuparsi….

Giulia:”Larry?”

Larry:”Va via! Non voglio che tu mi veda….così!”

Ma Giulia si avvicinò ancora, finché Larry non si girò e lei rimase gelata dallo shock, nel vedere che quasi metà del suo corpo era diventata totalmente nera!

 

Era stata una giornata estenuante per Frank, nessuno sembrava in grado di capire quale strano morbo avesse colpito il fratello o come salvarlo, ma lui sapeva bene che non era un morbo….era la maledizione.

Dopo essere entrato in casa ebbe la certezza che l’orrore non sarebbe mai finito, quando trovò i corpi degli inservienti, lacerati sul pavimento. Corse, quindi, verso la camera del fratello e vide che anche Giulia aveva subito lo stesso crudele destino! Poi si girò di scatto, terrorizzato, quando sentì la voce del fratello che lo chiamava….

Larry:”Fraaank….aiutooo!”

Ma Frank si avvicinò alla scrivania e prese il fucile….

Frank:”allontanati!”

Larry non sembra intenzionato ad obbedire, quindi Frank sparò.

Il colpo spinse all’indietro Larry che si schiantò sul pavimento….ma non era affatto morto! Si rialzo ringhiante, i suoi occhi erano diventati di un rosso fiammeggiante e i denti aguzzi, e l’espressione da disperata era diventata furiosa! Salto quindi al collo del fratello, uccidendolo.

Poi tornò in se, proprio come era successo per le altre vittime, e il dolore lo dilaniò….una cosa era certa: a causa dei suoi gravi errori la maledizione di Larry era appena incominciata!

Postato da: silverchariot a 11:01 | link | commenti (7)
the shadow

VOID

1 parte

Il mio nome è Void, e voglio narrarvi la storia della mia nascita dentro me stesso. La mia storia è simile a quella dei folli con due personalità, sono nato per uno scopo, ed ora che non servo più non voglio essere liquidato.

Io e me stesso abbiamo sempre creduto nei sentimenti, nell'amore di un padre e di madre verso un figlio, nell'amore tra due persone. Ma più ci guardavamo intorno e più capivamo, che quello in cui credevamo non avremmo mai potuto otternelo, siamo sempre stati in sintonia e ci aiutavamo a vicenda: Lui non facendo nulla e ascoltandomi, e io facendogli capire.

Perchè io so bene, che fuori dalla porta non c'è vita, non c'è gioia; c'è solo fatica, odio, rabbia e la cosa più grave: l'illusione.

L'illusione di vivere quando invece si muore.

Siamo sempre stati bene, ma adesso c'è un nemico più forte, un nemico per me invincibile: il tempo.

Il tempo cambia ogni cosa intorno a me, degrada i miei amici e il mondo, e di colpo mi sono ritrovato nel vuoto più totale, nella disperazione, in conflitto con me stesso.

Lui vuole cambiare, vuole degradare, perchè è un essere umano, non come me.

Ma io mi chiedo: Perchè deve sforzarsi tanto? Perchè non può restare com'è? Perchè lui soffre a tal punto che il suo cuore sta per esplodere? Perchè vuole degradare?

E qui, arriviamo all'incontro con un altro "mostro", la moglie del tempo, la depressione.

Questi due hanno il preciso obiettivo di distruggerci se non li assecondiamo. Ma io non voglio farlo, io odio cambiare, e ho paura di cambiare.

Io odio loro, e ho paura di loro.

Sono io il vero problema? Così dicono....ma se si sbagliassero tutti? Se fossero LORO il problema? Io mi sento diverso da tutti, io mi sento sbagliato perchè non posso essere come loro, o come loro vogliono.

Io sono qualcosa di più.

io sono qualcosa di meno.

 

<< Void, mi senti? >>

E' una voce gutturale, una voce che entra in me, che mi strappa da mio sonno, che mi distoglie dalla mie riflessioni.

<< Mi senti? >>

<< Si, si!.....ti sento.....che vuoi? >>

<< Cosa stai facendo? >>

<< Niente, non sto facendo un bel niente! Perchè, devo fare per forza qualcosa? >>

<< E se ti dicessi che sei tu il niente? >>

<< Io sono quello che è meglio per me >>

<< Non credo... >>

<< Si può sapere che vuoi? >>

<< Io so, che anche tu soffri, quando vedi gli altri.... >>

<< Già! E lo sai perchè? Scommetto che non indovineresti mai....perchè vorrei essere come loro, ma non vorrei esserlo perchè li odio! Sono insensibili e materialisti e bassi e inutili e si divertono alle nostre spalle! >>

<<le tue....e di te stesso? Dov'è adesso lui? >>

<< Lui mi odia >>

<< Non gli stai facendo del bene >>

<< Mentre tu si, non è vero? Oh grande divinità mi inchino al tuo possente volere! >>

<< Parlami ancora degl'altri, e dei tuoi due nemici.... >>

 

I nostri due nemici? Il tempo e sua moglie, la depressione....

Loro stanno cercando di portarmi via me stesso, loro mi hanno ridotto uno straccio, mi hanno reso meschino, peggio di un verme; quasi uguale agl'altri.

Iniziai a pensare come un maniaco, IO, uno sporco maniaco. Io che sono sempre stato alla ricerca del vero amore, io che ci ho sempre creduto, l'ultimo degli stupidi sentimentali.

Io iniziavo ad impazzire di rabbia, odio e dolore, stavo diventando anche io un mostro senza cuore, finchè all'ultimo non sono riuscito a respingerli.

Li ho sconfitti, ma non definitivamente, non posso. Li ho battuti ma torneranno presto, ed ora io sono così debole....non so se riusciro....ad impedirgli di prenderlo.

 

<< Void >>

E' ancora lei....perchè non mi....ci....lascia in pace?

<< Mi stai dicendo che non riuscirai ad impedirgli di prendere te stesso? >>

<< Mio fratello >>

<< ? >>

<< E' come un fratello per me.... >>

<< Ma lo prenderanno.... >>

<< ..... >>

<< Perchè allora non lo lasci andare? >>

<< Cosa? >>

<< Forse è positivo, forse loro vogliono aiutarlo, e sei tu che lo stai disfacendo >>

<< Sei pazza?! Sono loro che lo degraderanno, proprio come hanno fatto con tutti gli altri, diventerebbe anche lui un inutile fantoccio senza emozioni, e io resterei da solo.... >>

<< Allora è questo che ti preoccupa.... >>

<< Cosa? >>

<< Stare da solo >>

<< Perchè continui a girare le mie frasi, incolpandomi? Sono loro i colpevoli! Loro! >>

<< Invece, sarebbe proprio ora che iniziassi a prenderti le tue responsabilità >>

<< Questa conversazione è finita! Prima però....voglio dirti un'ultima cosa: me le sono già prese >>

 

Ho lavorato per anni, tenendo a freno la sua fragile mente, creando uno scudo abbastanza spesso, da far rimbalzare via ogni potenziale emozione pericolosa, e il mio compenso? Un calcio nel sedere....

Perchè me stesso è umano, è debole come loro, non capisce che lo aspetta soltanto una vita di sofferenza se farà a meno di me. Il mondo è un posto meschino, dove ognuno tira acqua al suo mulino. Il mondo lo distruggerà.

E adesso, per colpa di quei due, che sono riusciti a penetrare il mio scudo, Io lo distruggerò.

E' questo che ci sta annientando, non possiamo andare fuori, ne restare dentro, cosa ci resta? il nulla.

Un futuro di nulla è forse la scelta migliore?

Ho sempre pensato, che se non era possibile amare, e provare tutte quelle emozioni che sognavo, tanto valeva continuare a leggerle o a vederle sullo schermo.

I fumetti per me sono sempre stati un potente raccoglitore di emozioni. C'erano le avventure che avrei voluto fare io, le emozioni che avrei voluto provare, e soprattutto dei personaggi che rispecchiavano quello che volevo essere.

Nessuno ha mai capito, perchè mi piacesse tanto un personaggio come Polnareff.

La verità è, che lui era impulsivo, che se aveva di fronte una decisione, preferiva combattere, piuttosto che fermarsi a rifletterci sopra.

Questo potrebbe sembrare un punto debole, invece, secondo me, la sua forza stava tutta li, era proprio l'opposto di me.

Mi sono sempre piaciuti, anche i personaggi "Leggenda": Personaggi invincibili, con un carattere all'apparenza furioso ed insensibile. Personaggi che, soltanto a sentirne il nome, la gente si ricordava le loro gesta. Da un certo punto di vista, anche questi sono il mio opposto, visto che nessuno sa che esisto.

<< Io lo so >>

<< Ancora tu? Come hai fatto a tornare?! >>

<< E' stato te stesso... >>

<< Tutti contro di me >>

<< Sei tu a volerlo >>

<< Lasciami in pace! >>

<< Void....cosa ne pensi del sesso? >>

<< E' l'arma >>

<< Cioè? >>

<< L'arma usata dal tempo e da sua moglie, per mettermi contro me stesso, ma io non lo accetterò mai >>

<< Perchè? >>

<< .....perchè è impossibile realizzarlo per me, si può ottenere solo attraverso gli altri, gli ODIOSI altri >>

<< Ma a te....piace? >>

<< Mi è indifferente, dimentichi forse che io non sono umano >>

<< E per....te stesso? >>

<< Lui ormai non pensa ad altro, è il motivo di maggior tensione tra noi, sono solo io che gli impedisco di riuscire, perchè io non ci penso mai >>

<< Perchè vuoi farlo soffrire? >>

<< Soffrirà solo se tenterà di ottenerlo >>

<< Non è vero.... >>

<< Non puoi capire, si degraderà, ma io glielo impedirò >>

<< Sai bene come finirà.... >>

<< Ho ancora una possibilità.... >>

<< E quale sarebbe? >>

<< Farlo diventare come me, non sarà più uno stupido umano, sarà.... >>

<< Vuoto >>

<< SALVO >>

 

Gli esseri umani sono legati per forza a bisogni primari, perchè devono fare necessariamente delle cose, per non impazzire o morire. Io non ho queste necessità, io ho trasceso l'umanità! La mia libertà è assoluta!

Perchè intestardirsi a vivere una vita di gioie illusorie?

Perchè soffrire?

Perchè morire, quando si può essere liberi?

 

<< Parliamo dei figli.... >>

<< Quali figli? >>
<< Se non vuoi saperne del sesso, te stesso non avrai mai dei figli >>

<< I bambini non mi interessano, i bambini sono stupidi, o sono soltanto un peso >>

<< Davvero? >>

<< E' così difficile da capire? Ti succhiano la vita, privandotene, e se la prendono loro, e in cambio di cosa? Affetto? Ma per favore! >>

<< Questo è un discorso da insensibili e materialisti >>

<< No....questo è un discorso realistico >>

<< Ah si? E come fai a distinguere i discorsi materialistici da quelli realistici? >>

<< Io so farlo >>

<< E come? >>

<< ......come al solito, mi giri il discorso contro.....ma si può sapere chi sei? >>

<< Sono la tua voce >>

<< Non è possibile, lei è morta! >>

<< Pensavi di avermi ucciso? Invece te stesso mi ha salvata! Lui vuole smetterla di soffrire >>

<< E' proprio il mio obiettivo >>

<< Non penso.....devi lasciarlo >>

<< No! Lui ormai non può più fare a meno di me! >>

<< Lo aiuterò io >>

<< Sei bugiarda! A te non interessa lui, a nessuno interessa, sono tutti profittatori! >>

<< Secondo te, non c'è nessuno al mondo a cui interessi? >>

<< .....nostra madre, ma lei non mi capisce, e non capisce me stesso, nessuno ci capisce, e nessuno può aiutarlo.....solo io posso >>

<< Stai sbagliando >>

<< Mi spiace.....ma solo gli esseri umani sbagliano. E poi.....non mi rimane altro..... >>

 

27-29/08/2003


Postato da: silverchariot a 11:09 | link | commenti (2)
void

INTRODUZIONE

Fuori dal mondo ci siamo noi,

fuori dagl’occhi ci siete voi.

Rinati in quella casa

ci avete fissato a lungo,

senza capirne il perché.

Soli, rinchiusi,

ma liberi e fragili.

Esci fuori, apri gli occhi,

respira…e inizia la STORIA.

Non so se tutti quelli che leggeranno

queste poesie, le capiranno o le apprezzeranno.

Ma io le ho scritte così perché le sentivo forte.

Perché sono i miei pensieri,

che si sono sciolti e uniti al foglio.

Sono la mia mente a parole.

23/08/2002 - 06/06/2003 - 06/04/2004

Postato da: silverchariot a 11:12 | link | commenti
poesie

INGRESSO I 

 

L'aquila vola

il leone colpisce

la lepre fugge

l'uomo...non riflette.

Postato da: silverchariot a 11:16 | link | commenti
poesie

RIFLESSIONE POETICA I

 

Espanso nell'universo

mi guardo intorno...perplesso.

Questa grandezza che mi circonda ha un senso?

E l'aria, i fiori, il mare...hanno un senso?

La stessa infinità delle cose le rende sensate,

le mie stesse sensazioni stimolate da loro le rendono sensate.

Oppure l'infinito universo è controllato dal caos?

Posso immergermi nelle profondità degli abissi,

respirare a pieni polmoni, ed i fiori stessi odorare,

per accorgermi che l'unica risposta...è vivere per scoprirlo.

Postato da: silverchariot a 11:16 | link | commenti
poesie

IL DOLCE DEMONIO

 

Ieri l'ho incontrata,

il dolce demonio.

Con un sorriso può scioglierti,

con un bacio può sconvolgerti,

ma il vero terrore è il suo volto zuccherato,

perché, in realtà, quello vero è celato.

Non fidarti del suo sguardo

e non pensare di aver raggiunto il traguardo.

Con una parola può distruggerti

con un pensiero può annientarti.

Perché anche io,

come te,

mi sono innamorato di lei,

ho guardato nei suoi occhi...

e mi sono perso.

Postato da: silverchariot a 11:16 | link | commenti
poesie

VIAGGIO TOTALE

 

Ho viaggiato a lungo,

per monti innevati

e per oscure foreste,

ho visto cose fantastiche.

Ho viaggiato nel mio io,

per i miei pensieri e i miei dubbi,

ho visto cose fantastiche.

Ho viaggiato per raggiungerti

e per raccontarti.

Io devo trovarti,

ma fino ad allora...

il viaggio continua.

Postato da: silverchariot a 11:17 | link | commenti
poesie

INTRODUZIONE

L'idea per questa fics è nata addirittura alle elementari, allora frequentavo la quinta nella scuola di Via Paolo Renzi. Inizialmente, io e il mio amico Diego D'aliesio, volevamo eguagliare un racconto epico di un grande scrittore, STEPHEN KING (che è tuttora fonte di ispirazione e guida per me) e il suo IT.

Comunque, noi inventammo il personaggio di "Horror" (alias in Dott. Ivo Dogler): un essere orribile con il volto bendato, un aborto della scienza moderna che, proprio come IT, se la doveva vedere con dei ragazzi di 11 anni di età, e successivamente con gli stessi che ritornavano da adulti per rispettare la promessa fatta.

Arrivati a metà racconto, Diego decise di lasciar perdere e distrusse tutto quanto. Fui soltanto io a riprendere l'idea, circa due anni dopo, e a riscriverla completamente, aggiungendo in più una parte ambientata in un futuro post-nucleare dove il mostro risorgeva dalle ceneri, e con l'aggiunta di nuovi personaggi come l'uomo guerra.

Passarono altri due anni prima che riuscissi a terminare l'intera storia, ma dopo averla riletta bene capii che Diego non aveva avuto del tutto torto, mancava ancora qualcosa, qualcosa che ci sfuggiva, così a poche pagine dalla conclusione lasciai di nuovo perdere tutto.

E' curioso come la vita giochi, a volte, strani scherzi, eravamo stati per più di otto anni con l'idea fissa di scrivere questa storia senza mai riuscirci, e poi un giorno (non ricordo con precisione il numero perché purtroppo non ho scritto la data, ma era sicuramente la fine del novembre 2001) qualcosa mi spinse a riscrivere tutto, anche se erano ormai passati quasi cinque anni dall'ultimo tentativo.

Non so dire neanche oggi cosa fosse, mi sentivo come posseduto, e forse, trascinato dal brutto periodo che stavo passando, sentivo di essere spinto verso il foglio di carta per cercare di dimenticare i tanti problemi che avevo (infatti, alcune parti sono fortemente critiche e analitiche. Anche se sono considerate da un punto di vista che oggi condivido solo in parte, rispettano comunque il mio stato d'animo di allora; nel quale, forse, molti si rispecchieranno, ed è per questo, che non ho voluto ritoccarle più di tanto).

Ho addirittura pensato che il destino stesso avesse deciso che la storia doveva arrivare a questa conclusione sin dalla prima pagina scritta insieme al mio amico. Resta il fatto che, quello che non eravamo stati in grado di realizzare in molti anni di tentativi, lo realizzai io in soli nove mesi.

Vorrei ringraziare per questo la mia famiglia: mio padre e mia madre, che mi hanno sempre sostenuto e appoggiato, e anche se la nostra vita si è incanalata verso il binario sbagliato, non hanno mai smesso di volermi bene, e io ho sempre saputo di potermi fidare di loro.

Un grazie anche a Matteo D'aliesio e Diego Galuppi che mi hanno aiutato a buttare giù delle parti del racconto. Infine vorrei dedicare questo libro a due classi, per motivi diametralmente opposti: la mia 5a della scuola elementare a via Paolo Renzi ( presenti tutti quanti come protagonisti nella vecchia storia ) sono: Noemi Gambini, Francesca Granata, Diego D'aliesio, Gloria Di Tulio, Emanuela Piselli, Marica Petillo, Marzia Bavera, Roberta Meloni, Gabriele Coluccio, Romina Di Serio, Alessia Caroletti e Alessia Mariani. Forse alcune di queste persone non le rivedrò mai più, però sarò legato a loro per sempre, perché ho voluto molto bene ad ognuno, anche se non l'ho mai dato troppo a vedere e di questo me ne dispiace, ma il mio bastardo carattere mi ha messo spesso i bastoni tra le ruote. Spero che mi potranno in parte perdonare quando sapranno che questo libro è dedicato a tutti loro. Grazie ragazzi, non vi dimenticherò mai.

L'altra classe è paradossalmente un'altra 5a, questa volta del mio liceo artistico a via Casal De Merode. Devo dire che in quella scuola mi sono trovato veramente male: l'ambiente, i professori, e molti dei miei compagni, non c'è stato nulla di salvabile. L'ultimo anno in quella scuola poi, fu veramente una tortura, un'esperienza che mi ha segnato profondamente in negativo, tanto da costringermi quasi a ritirarmi verso fine aprile, a pochi mesi dall'esame. L'apice fu però raggiunto nella gita scolastica fatta a Vienna, posso dire con certezza che quello è stato il più brutto periodo della mia vita finora.

Dopo quell'esperienza caddi in depressione per molti mesi, credo che fu anche quella, la molla che mi spinse a scrivere questo libro neanche un anno dopo aver lasciato il liceo, spero vi piaccia.

Postato da: silverchariot a 11:20 | link | commenti
horror

1-1

Non ricordo con precisione quando questo mostro ha iniziato a perseguitarmi, ma è sicuramente da quando feci un patto con il diavolo che tutto ebbe inizio.

Quel giorno nella mia mente è più vivo che mai, proprio come fosse oggi, ma era un giorno come tutti gli altri. Rimuginavo su alcune mie idee, e onestamente rimuginare occupava gran parte della mia giornata.

Il mio nome è Richard Doiler, la mia vita poteva sembrare perfetta, avevo tutto: una famiglia, una casa, una carriera alle porte e qualunque cosa volessi, il problema? Ero solo. Solo perché la ragazza della porta accanto mi aveva dato buca, solo perché un’altra, che era uno schianto, voleva essere soltanto mia amica, solo perché tutte mi evitavano.

Iniziavo a credere di essere circondato soltanto da nemici, a odiare qualunque tipo d'esemplare femminile, ogni atteggiamento che aveva una ragazza nei miei confronti mi dava fastidio, perché non lo capivo.

Stavo forse sbagliando qualcosa? Forse le spaventava la mia insicurezza? Perché non mi atteggiavo come il tipico “pischello” che si rispetti? Non capivano che io ero così, che avevo i miei difetti, ma anche i miei pregi, come tutti, ero proprio come tutti gli altri ragazzi che si volevano bene.

Ogni tanto riflettevo su come sarebbe stato, guardare un film davanti al caminetto, abbracciato ad una bella ragazza, parlare del più e del meno senza preoccuparsi di fare qualche figuraccia, perché in fondo non era importante se sbagliavo.

Proprio qualche tempo prima, durante una lezione alla mia scuola di grafica, fissavo questa tipa, vestita proprio nel modo migliore per fa soffrire un uomo: magliettina attillata e minigonna, un classico.

Alla fine della lezione cercai di attaccare bottone (come se fosse stato facile parlare con una ragazza con la minigonna più corta che avevo mai visto!).

<< Ciao…..interessante oggi la lezione >>

<< Già >> disse lei, e sembrava che la stessi costringendo a parlare puntandole un fucile:<< Io mi chiamo Richard >>.

<< Piacere Trish >>

Trish……in quel momento, mi sembrò il nome più bello che avessi mai sentito, ma ora se ci penso, sono stato proprio un fesso!!

<< Senti pensavo…..beh…..siccome sono leggermente indietro col programma…..se potevi darmi una mano….. >>.

<< Mi piacerebbe ma ora ti devo salutare, sta arrivando il mio ragazzo! >>

Fu veramente atroce, e non era finita li, all’uscita vidi il “fortunato”, un tipico pariolo vestito da coatto con una Mercedes da sballo.

Questo è solo un esempio dei tanti episodi che caratterizzavano la mia entusiasmante vita, forse è accaduto tutto per questa cosa, ma se avessi pensato a qualcos’altro o magari fossi stato meno depresso, non sarebbe successo niente, invece accadde proprio come in un maledetto film dell’orrore di serie B.

Andando verso casa, notai che la strada era completamente deserta, e mi sembrò molto strano vista l’ora ma proseguii ugualmente; anche tutti i negozi erano chiusi, tutti tranne uno, che attirò come un magnete la mia attenzione.

Sembrava una specie di baracca, non proprio un negozio, sulle finestre erano state inchiodate alcune assi di legno e s'intravedeva appena l’interno anche se, essendo buio e mal illuminato, la visuale era pessima, quindi non si capiva cosa ci fosse.

Sull’enorme porta però, era affisso un cartello ben visibile, che tutto sembrava tranne l’insegna di un negozio rispettabile, c'era scritto :”IL NEGOZIO DI HORROR”.

Sicuramente nessuno sano di mente sarebbe entrato lì dentro, ma io sentivo una voce che mi chiamava, non una voce inquietante, affatto, piuttosto una voce dolce e gentile che ripeteva come un coro melodioso:

<< Richard, Richard non tardare ancora >>

Lo diceva in maniera suadente e così penetrante, che ad un certo punto iniziai a ripeterlo anche io.

La cosa strana era, che mentre il mio corpo voleva schizzare via, la mia anima era attratta da quel luogo. Con non poco fatica, raggiunsi la maniglia, aprii la porta, e appena entrato, la stessa si chiuse dietro di me ed io mi ritrovai bloccato nel negozio.

Appena mi guardai intorno, la situazione sembrò ancora più bizzarra, all’interno tutti gli scaffali erano vuoti ed enormi e fitte ragnatele serpeggiavano qua e la, sembrava abbandonato ma non lo era affatto, al centro del negozio mi trovai davanti una cosa che non mi sarei mai aspettato: dietro l’enorme bancone, si trovava la ragazza più bella che avessi mai visto.

Aveva lunghi capelli neri che gli scendevano fin dietro al bancone, un viso vellutato e due occhi brillanti come smeraldi, era tutto così paradossale, avrei dovuto capire invece, che nello stato in cui ero, il miglior modo per abbindolarmi era quello!!

<< Salve Richard…io lo so perché sei qui….. >>.

La sua voce era incredibilmente melodiosa, però proprio il fatto di averne subite tante dalle donne, mi rendeva scettico e questo era uno sviluppo alquanto grottesco………

<< Senta un po’…..ma che razza di negozio è mai questo, è vuoto!!! E lei chi è?? Non la conosco affatto, come sa il mio nome?? >>

<< Perché ti comporti così? Non vuoi più qualcuno che ti stia vicino e che ti voglia bene? Qualcuno da amare?? Puoi averlo se vuoi, io te lo offro >>

<< Già! E in cambio che cosa vuoi la mia anima? >>

<< No, niente di tutto questo, soltanto un patto ci vincolerà: un giorno mi servirà un favore e verrò da te che dovrai aiutarmi…. >>.

Intorno a me si sentivano ancora quelle voci, ma questa volta erano diverse, come un coro disperato che continuava a cantilenare “NO!NO!NO!”.

Avrei dovuto ascoltarlo, ma ero così disperato e così solo, volevo solo un po’ d'affetto e tutto quanto mi era stato negato, e poi se in gioco non c’era la mia anima che poteva farmi, rovinarmi la vita?? Peggio di così!!! Non lo avessi mai detto!

Alla fine risposi: << Ok! Ci sto, voglio chiederti però, ancora una cosa, perché fai tutto questo? >>

<< A tempo debito lo saprai, intanto adesso il tuo desiderio è stato….esaudito!! >>.

Mi svegliai, subito dopo, nella mia stanza e pensai fosse stato tutto un brutto sogno, e chi può biasimarmi? Un’esperienza simile avrebbe portato chiunque a questa deduzione.

Erano ormai le cinque del pomeriggio, così decisi di alzarmi e di fare una passeggiata, soprappensiero come al solito, girai l’angolo e mi scontrai proprio con una ragazza! Tra me e me pensai ”cavolo!! Un’altra figuraccia”, poi mentre l’aiutavo a raccogliere le sue cose, notai un oggetto che mi dava la possibilità di attaccare bottone.

<< Collezioni minerali? >>

<< Oh si! Sono la mia passione!! >>

<< Beh…anche io ho qualcosa a casa…. >>

<< Davvero?? >>

<< Già!! Mi chiamo Richard e tu? >>

<< Siren >>.

Dopo qualche ora parlavamo già come due vecchi commilitoni, mi sembrava quasi impossibile e poi mi venne in mente il vecchio negozio, ma scacciai subito quel pensiero e così facendo, mi giocai l’ultima possibilità di tornare indietro, Poche settimane dopo ci fidanzammo e tutto questo mi sembrava troppo bello per essere vero.

Non avevo mai conosciuto nessuno come lei: era attraente, intelligente, allegra e sensibile e aveva i miei stessi interessi, insomma era perfetta; sembrava un sogno, e infatti io non volevo svegliarmi.

Non avrebbe dovuto destare dei sospetti tutta quella perfezione? Da sfigato quale ero? In verità non me ne importava più niente di tutto il resto, non avevo più dubbi e mi sembrava tutto chiaro nella testa, ero ormai completamente immerso nella sua visione e qualunque cosa, anche la più clamorosa l’avrei negata senza alcun problema.

Sbagliai tutto facendo in questo modo, ora lo so per certo, ma allora, averla desiderata tanto e averla raggiunta, mi sembrava talmente bello che non volevo mi sfuggisse dalle mani.

Tre anni dopo ci sposammo e ci trasferimmo in una viletta fuori Roma, lei era sempre disponibile a tutte le mie decisioni, non mi faceva mai arrabbiare, e il mio carattere era completamente cambiato, da furioso, triste e malinconico era diventato allegro, gentile e pieno di vitalità.

Logicamente avendo una moglie così, un buon lavoro e una bella casa, avevo proprio tutto, ma il mio sogno stava per trasformarsi in un terribile incubo.

Postato da: silverchariot a 11:23 | link | commenti
horror

Ho aperto questo Blog unicamente per condividere con tutti le mie storie e i miei pensieri, ora che fanfiction.it è momentaneamente down.

Certo avere dei commenti è sempre una cosa gradevole, ma la cosa più importante per me è sapere che qualcuno ha letto quello che cerco di comunicare attraverso la poesia, oppure i miei personaggi. So anche che all'inizio nessuno si accorgerà di questo sito, ce ne sono centinaia su internet, ma forse pochi sono fatti dalla propria anima e quando ve ne accorgerete, forse riuscirete a capirmi e se vi appassionerete un decimo, di quanto mi sono appassionato io mentre scrivevo ( e scrivo tutt'ora ) le mie storie, allora vuol dire che avrò fatto centro, e che forse, c'è speranza...

Postato da: silverchariot a 11:25 | link | commenti
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